Teatrista dal 1993, quando il viaggio è iniziato col Teatro Popolare di Ricerca – Centro Universitario Teatrale di Padova. Ho cercato, in seguito, di darmi una formazione solida come attore, seguendo maestri come Eimuntas Nekrosius, Carlos Alsina, e Cesar Brie, ma – soprattutto – lavorando il più possibile.

Gigi Dall’aglio mi ha dato gli elementi base di regia e mi ha permesso di collaborare con lui come assistente, introducendomi al mestiere in produzioni di Shakespeare e in un memorabile Pirandello in cui recitò Corrado Pani.

pennacchiDal 2005, Cinzia Zanellato, del Tamteatromusica, mi ha chiesto di affiancarla alla guida del laboratorio di Teatro Carcere presso il “Due Palazzi” di Padova.  L’esperienza è durata sei anni, al termine dei quali ho composto: “Annibale non l’ha mai fatto”, racconto a due voci per attore-detenuto e attore-libero, finalista al premio OFF del TSV.

I miei più recenti spettacoli per il teatro in serale sono: “Il Tao di Bruce Lee: un drago in giardino”, racconto con la regia di Mirko Artuso (2008), “Imprenditori”, drammaturgia mia, regia di Artuso (2011), e “Eroi” , finalista al Premio Off del teatro Stabile del Veneto, con il supporto di Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini.

Ultima, fiera drammaturgia prodotta da me (e debuttata a marzo del 2013) è “Villan People”, con due splendidi attori: Michele Modesto Casarin e Manuela Massimi – e un piccolo contributo del sottoscritto: selezionato a “Tramedautore, XIII festival internazionale del teatro d’autore”, al Piccolo Teatro Grassi di Milano e vincitore del premio Fersen 2014 alla Regia.

Ho scritto (e scrivo) testi per bambini e adolescenti. Da Laura Curino ho appreso i rudimenti della scrittura teatrale, e lei mi ha aiutato a far nascere il mio primo racconto : “Omero non piange mai”. Ora, con il sostegno di ArteVen, circuito teatrale Veneto, ho ideato una serie di lezioni-spettacolo con le quali ho girato le scuole superiori del Veneto, in compagnia di ottimi musici, l’ultima creatura è: “Una feroce primavera“, sulla prima guerra mondiale, ma molte sono quelle a cui sono affezionato: “The pleasant garden of Great Italy“, su Shakespeare e il Veneto, “Le montagne della Luna e altri miracoli” su Galileo Galilei,  “Come Orfeo tra gli argonauti” su Ippolito Nievo e la spedizione dei Mille e “Le avventure di Capitan Salgari”, sulla vita del creatore di Sandokan.

Cerco di occuparmi con coscienza della formazione teatrale, cercando di evitare il mercatino delle illusioni e il “teatro amatoriale di ricerca” (splendida definizione del critico Andrea Porcheddu, che mi ha aperto gli occhi su molte cose).

Collaboro regolarmente come tutor con l’Università degli studi di Padova, e con il Laboratorio di Regia del claVES (corso di laurea in arti visive e dello spettacolo) presso lo IUAV di Venezia, con la Fondazione Teatro Civico di Schio e con l’Accademia Teatrale Veneta, tenendo seminari e laboratori.

Mia “piuma sul cappello”, come dicono gli inglesi, è la guida della Campus Company che la Fondazione Teatro Civico di Schio mi affida con fiducia ormai da anni. Per questa attività ho ottenuto, nel 2012, il “Premio Città Impresa: fabbricatori di idee”.

Sono uno degli attori del progetto: “Fog Theatre” di Natalino Balasso, e ho recitato in cinque produzioni del Teatro Stabile del Veneto (sotto la direzione di registi come Damiano Michieletto, Bepi Emiliani e Emanuele Maria Basso), oltre a fare da present-attore al galà per i vent’anni di attività dello stesso. Attualmente sono uno degli attori dell’adattamento teatrale di “Signore e Signori” di P. Germi, produzione Theama.

Per il cinema, di recente ho recitato la parte di Sandro, nel pluripremiato film: “Io sono Li” di Andrea Segre ( e ci sono, in un cameo, anche ne: “La prima neve”, in veste di Commissario ), per Mazzacurati recito la parte del Tappezziere ne: “La sedia della felicità”. Attendo l’uscita di “Suburra“, con la regia di Stefano Sollima, in cui interpreto l’onorevole Mergio.

In “Fuori Mira“, produzione Ventura Film / RSI radiotelevisione svizzera, per la regia di Erik Bernasconi, ho interpretato il feroce padre di Kevin, e il vigile Sorelli in “Leoni” del regista Pietro Parolin, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia.

Per la televisione ho rivestito il panni del direttore de L’Europeo, ne: “La vita di Oriana Fallaci“, regia di Marco Turco, e il pavido dottor Brera in “Grand Hotel“, regia di Luca Ribuoli.

Ho anche organizzato festival e stagioni teatrali, ma ho smesso.


Andrea Pennacchi is an Italian actor and playwright based in Padua. He started his involvement in the theatre in 1993 with Teatro Popolare di Ricerca – Centro Universitario Teatrale, where, together with others, he set up the first English Theatre Workshop in 1998. He collaborates regularly with Padua University, Accademia Teatrale Veneta  and has acted in several productions of the Teatro Stabile del Veneto. He has recently appeared in Andrea Segre’s movie “Io sono Li”, in the role of Sandro.

In 2001 he composed his first play:  Omero non piange mai (“Homer never cries”) with the help of Laura Curino.  Since 2005 he has collaborated with Tamteatromusica in the organization of the theatre workshop at Padua Penitentiary, this experience led to the composition of the play: “Annibale non l’ha mai fatto” (“Hannibal never did it”), shortlisted at the 2010 OFF prize.

He is a member of the Italian Society of Authors (SIAE) and has written numerous theatrical texts, many of which are aimed at young people and most of which have been published by the Regione Veneto and distributed in thousands of copies (as well as still available online at the site: http://www.arteven.it): “Viva Verdi“, on the life of the famous Opera composer, “The pleasant garden of Great Italy“, a monologue on Shakespeare in Italy, “Le montagne della Luna e altri miracoli” about the clash between Galileo Galilei and the Inquisition,  “Come Orfeo tra gli argonauti”, the story of Garibaldi and the “Mille” red shirts, “Le avventure di Capitan Salgari”, on the life of one of our greatest writers, creator of Sandokan and the Black Corsair.

Two of his latest works are “Il Tao di Bruce Lee: un drago in giardino”, on male violence, and “Eroi”, (Heroes, my own private Ilyad),  shortlisted at the 2011 OFF prize. His latest play: “Villan People”, has been selected for “Tramedautore. 13th festival of new dramaturgy” at the Piccolo Theatre in Milan.

 

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