Di e con Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo
Musiche dal vivo di Giorgio Gobbo

Una galoppata tra i fatti più sanguinosi della storia di questa regione, un antidoto al mito dei bei tempi antichi (“co se copava i peoci co i pichi”), dell’età dell’oro della polenta e tocio che sgorga dalle sorgenti del Po, ma anche a quello dei veneti buoni e coglioni, o solo storpiati dalla miseria e dalla pellagra.
Una sana dose di storytelling omeopatico, per conoscere il lato noir del Veneto, dai tagliagole delle paludi dei Celti ai serial killer d’oggi.

Da morire dal ridere.

Una serie di brevi racconti e canzoni, come in un ideale Corriere Illustrato del Veneto oscuro, un’ora per dare uno sguardo all’altro lato della locomotiva d’Italia.

Featuring:
1) Il re dei Celti e il brodo di cavallo
2) La maestra Vittorina: Il flagello di Cervarese
3) La Mala del Brenta (a stroll down memory lane)
4) Perché han perso le BR? (elogio della Pistoleta Makarova 9×18 mm)
5) Security
6) Visione di Alvise, il paradiso Padano
7) Perché bevono i veneti?

In appendice:
Un nuovo sillabario per aiutare i foresti (e i veneti) a capire il Veneto; dopo il secondo Tanko è l’Europa che ce lo chiede.